
Intervista con "RadioClash.it" (luglio 2007)
Lo scorso 1 aprile è uscito “Malagang” un lavoro frutto della stretta collaborazione, che dura ormai da anni, fra i Gang dei fratelli Severini ed i Malavida. La recensione del disco l’avrete probabilmente già letta sulle pagine di Radioclash.it , ora invece ci interessa saperne un po’ di più di questo progetto comune e chiacchierare a braccio su altri argomenti che ci stanno a cuore. Ne parliamo con Alex Rogati, vocalist e chitarrista dei Malavida.
"Ascoltando “Malagang” a mio avviso viene fuori principalmente, aldilà di tutto, una gran voglia di far musica insieme fra voi ed i fratelli Severini, di vivere insieme questa esperienza liberamente senza alcun vincolo particolare. Vi ritrovate in questa considerazione?? E com’è nato il progetto ??"
Sandro e Marino avevano già collaborato con noi nel nostro primo disco. Poi a Sandro è venuta l’idea di fare un live riproponendo dei pezzi punk di fine anni ’70 e la collaborazione al quel punto è diventata naturale. E’ nata così la MalaGang, con lo scopo principale di suonare insieme ma anche per condividere la passione comune che ci ha fatto avvicinare al mondo della musica. Poi abbiamo deciso di registrare dei pezzi insieme anche per far conoscere questa nostra nuova iniziativa, scambiarsi nuove idee e continuare a rompere i coglioni…
"Entrambe le band vengono da Filottrano, una sorta di enclave clashiana. Quali sono stati i vostri primi contatti con i Gang e come si è sviluppato il vostro rapporto ??"
Il nostro punto di incontro coi fratellini Severini sono senza dubbio i Clash e il punk in generale. La Gang aveva già collaborato con La Macina (noto gruppo folk della vallesina) e con loro il filo conduttore è la musica popolare che caratterizza molta della produzione della Gang. Ma Filottrano (e noi) ha scelto invece il volto rabbioso e combattivo del combat rock.
"La simbiosi fra la propria terra ed i Gang è un fatto ormai consolidato (sempre più negli ultimi anni), sia dal punto di vista musicale sia sotto l’aspetto socio-culturale. Quale è invece il rapporto dei Malavida con il proprio territorio? Un legame magari meno forte ed evocativo, vista la differenza generazionale ??"
Cazzo, anche i Malavida tengono al proprio territorio. Siamo dei veri e propri fans dell’atmosfera delle feste popolari marchigiane e dei vari gruppi folk e non che ne fanno parte; non è escluso il fatto che anche noi prima o poi potremo avvicinarci a queste realtà. Andiamo fieri delle nostre radici. Di certo la differenza di età c’è e oggi si entra meno a contatto con la musica popolare rispetto a qualche tempo fa, questo è anche dovuto al fatto che i gruppi folkloristici della zona non sono riusciti a coinvolgere ed aggregare, facendo perdere l’interesse ai ragazzi che, in piena globalizzazione, non hanno più nessun modo per conoscere la cultura popolare del proprio paese. Pensa solo che anni fa a Filottrano c’erano due compagnie folkloristiche, La Castellana e Il Biroccio, sagre popolari, feste dell’uva….oggi l’appuntamento più atteso è Halloween, fanculo!
"Parlatemi un po’ di voi (Malavida). Dove vi trovate ?? Avete un posto in cui provare o registrare ?? Riuscite a suonare con continuità ??"
Proprio quest’anno abbiamo affittato un casolare di campagna (la famosa e tanto ricercata Retta come diciamo noi in paese) insieme alla Gang, che stiamo allestendo senza fretta con l’obbiettivo di adibirne una parte a piccolo studio di registrazione da dove (speriamo) usciranno i prossimi lavori dei Malavida, dei Gang e di altri rockers. Suonare con continuità quando si lavora tutto il giorno in fabbrica, al cantiere o in qualsiasi altro posto, è difficile, ma ciò non vuol dire che rinunciamo ai nostri sogni. E’ pure vero che i locali di oggi non rischiano più a chiamare gruppi che fanno musica propria (un Tributo fa incassare sicuramente di più!!!) e questa è ormai la linea che tendono a seguire anche centri sociali e circoli.
I Malavida lavorano da 10 anni, e da 10 anni sono in prima linea col le loro chitarre.
"Il disco : negli arrangiamenti dei brani mi immagino che Sandro Severini abbia avuto un ruolo di primo piano. Se è così ci puoi indicare in quale pezzo si è maggiormente espressa la sua influenza ???"
Gli arrangiamenti sono stati fatti tutti dai Malavida. Certo, Sandro è intervenuto spesso per dare il suo inconfondibile marchio ai brani e così anche Marino, ma il grosso del lavoro l’abbiamo fatto noi. Prendi per esempio Straigth to Hell, l’arrangiamento è stato fatto quasi esclusivamente dal nostro chitarrista, il Cinico, che tra l’altro ora si è anche momentaneamente allontanato sostituito da mister Lion.
"Fottuta Sfortuna è uno dei brani originali contenuti nell’album. Davvero un pezzo ben fatto. Mi piacerebbe avere una tua chiave di lettura del testo, che presumo sia stato realizzato da te e Marino Severini."
Si, Fottuta Sfortuna è uno dei brani che preferisco nel disco. Il testo è nato in un momento di rabbia contro le ingiustizie dei potenti, contro gli oppressori, contro chi promette la luna e poi ti costringe a vivere nella più stronza mediocrità, leggasi tutti i quartieri degradati delle grandi città, dove bisogna lottarsi ogni instante della sopravvivenza. Marino ci ha messo il suo tocco poetico, io uso parole più dirette, a volte magari un bel “vaffanculo” o un “fottuto bastardo” rendono meglio l’idea, ma Marino riesce a rendere orecchiabile anche l’insulto più incazzato del mondo. Non per nulla Bruno, il “nostro addetto alla security” lo chiama “il poeta”!
"Dopo varie peripezie, di cui se vuoi puoi informarci, vi siete alla fine autoprodotti il cd. E’ una scelta ormai quasi obbligata data la situazione generale in cui versa l’industria discografica italiana (anche se a parlar di industria mi vien da ridere). Però autoproduzione non vuol dire necessariamente prodotto di basso profilo, come per il caso del vostro lavoro. Dimmi come siete arrivati a questa scelta, ed in generale fammi sapere che ne pensi dell’andazzo discografico italiano, con riferimento anche alle etichette indipendenti."
Bella domanda. Che posso dirti, l’industria discografica italiana è ormai alla frutta. Le Major producono solo i soliti nomi, tutto gira intorno a pochi che decidono su tanti, e questa me la concederai! Chi può essere interessato ad investire in una band semisconosciuta e magari anche schierata?. Abbiamo perso tre anni dietro ad etichette indipendenti che alla fine erano, anche loro, solo interessate al proprio guadagno. E’ un vero schifo.. Ci siamo fatti due conti in tasca e abbiamo scelto l’autoproduzione, che non è una cosa impossibile. C’è da sudare, non lo nego, ma alla fine la soddisfazione è tanta e capiscimi bene, un disco autoprodotto non è per forza un disco di serie B. Puoi incontrare problemi con la distribuzione (che non è il nostro caso per fortuna) problema che riguarda il 90% delle realtà underground d’Italia.
"Torniamo a “Malagang”. Com’è venuta fuori l’opportunità di far mixare il disco a Kaki Arkarazo, vero marchio di qualità per questo genere di musica ?? Soddisfatti del risultato ?? E poi, detto fra noi, il Sig.Arkarazo è “finanziariamente accessibile” ??"
Visto che a livello di registrazione il disco “ce lo siamo fatti da soli”, nel senso che lo abbiamo registrato “in casa” abbiamo risparmiato parecchi soldi e abbiamo optato per un missaggio di qualità. A questo punto bisognava scegliere lo studio...e non abbiamo dovuto faticare troppo ad individuare il migliore (almeno per il nostro genere) : Il Garate Estudio del Signor Arkarazo. A mille kilometri di distanza, e con due mail e due telefonate Kaki è riuscito a tirare fuori il sound che volevamo. La qualità e il talento si pagano e comunque non pensare che in Italia avremmo risparmiato chissà quanto, magari alla fine il prodotto sarebbe stato di certo differente. Dopo tanto sudore ci siamo voluti fare un regalo e Kaki è stata di sicuro la migliore scelta fatta. Ci sentiamo ripagati in pieno, è stato grande.
"Nel disco ci sono 2 cover di brani dei Clash, “Straight To Hell” e “Police and Thieves”. Per quale motivo avete scelto questi due pezzi ?? E’ una questione di sound oppure c’è qualcosa nei testi che vi ha particolarmente ispirato ?? "
Straight to Hell è davvero un gran pezzo e per noi, come anche per Joe Strummer, identifica meglio di qualsiasi altra canzone i Clash e la loro storia. Inoltre era il brano che a nostro avviso si prestava meglio ad una “rivisitazione” in stile Malavida, ed è quello che abbiamo tentato di fare. Police and Thivies è un reggae urbano che ci ha influenzato fin dagli esordi. Potrei dire che per la prima è più una questione di testo e per la seconda di sound e viceversa….la cosa non cambia. Il tocco di Kaki anche in questo caso è stato fondamentale.
"Italia 2007. Segnala ad un giovane rocker tre buoni motivi per partire spedito alla conoscenza dei Clash e di Joe Strummer. "
Cazzo, fammi tirare un bel respiro…posso dirti che conoscere i Clash e Strummer significa avvicinarsi ad una tavola imbandita di cibi provenienti da tutte le parti emarginate e non del mondo, significa scoprire migliaia di situazioni musicali, gruppi e idee. Significa aprire gli occhi e stapparsi le orecchie. Avvicinarsi a quel tavolo vuol dire gettarsi in una strada di Londra o su una spiaggia jamaicana, trovarsi nel mezzo di una guerriglia, tra ribelli e polizia….. Ascoltare i Clash vuol dire “disinnamorarsi” per sempre di tutta la merda sentita fino a ieri nelle radio e nelle discoteche italiane.. Credo di aver superato i tre motivi…ne avrei altri cento, ma non voglio rompervi i coglioni…volete che continui?
"Il Tributo Italiano a Joe Strummer, organizzato ogni anno da Radioclash.It e Punkadeka.It, riesce a sprigionare un’energia ed uno spirito d’altri tempi, che si percepisce con evidenza in tutte le band partecipanti. Joe Strummer ha davvero lasciato qualcosa in ognuno di noi. Vorrei che tu spendessi, visto che hai sempre partecipato al tributo, qualche parola riguardo questo evento che sta davvero aggregando diverse persone."
Il tributo italiano a Strummer è una gran bella situazione. Sappiamo che le difficoltà per organizzare un evento di tale portata sono tante e la nostra speranza è che la cosa continui con lo stesso impegno…Joe se lo merita e tutti noi ce lo meritiamo, considera anche che c’è un sacco di gente in giro per l’Italia che ha il diritto di sapere chi è e cosa ha fatto questo uomo. Se aspettiamo i soliti canali commerciali molta gente non avrà mai questo “onore”! Grazie a voi per quello che fate sul serio, e grazie a Joe, mi sembra d’obbligo!
"Finiamo da dove siamo partiti, da Filottrano. Sembra proprio che Filottrano City Rockers (una due giorni di concerti in terra marchigiana) si rifaccia anche il prossimo giugno. Presenti Malagang ed altre band anche provenienti dal nord Italia.
Fammi sapere se ci sono novità, se tutto è confermato."
Il secondo Festival Antirazzista di FilottranoCityRockers si svolgerà il 22-23-24 Giugno prossimi.Ci saranno una quarantina di gruppi, artisti di strada, cucina etnica, mostre fotografiche in un clima di assoluto divertimento e partecipazione. Sul palco si alterneranno, tra gli altri, gli Atarassia Grop, Linea, Skarnemurta, Il Generale, El V & The Garden House, Red Ska e naturalmente i Malagang. Il festival ci stà molto a cuore, considera che io per esempio curo i siti di FCR, Jerry e Gugo sono in prima linea per l’organizzazione…come dici, il biglietto? Ma quale biglietto, è tutto gratuito…I FilottranoCityRockers hanno ormai un posto ben saldo sulla strada, tutte le manifestazioni sono assolutamente autofinanziate tramite la vendita delle ormai storiche t-shirt, che anche Marino indossa durante i suoi concerti, e inoltre una cosa che ci tenevo a sottolineare è che il festival si svolge senza il patrocinio di NESSUNO. Le difficoltà sono tante, la totale indifferenza delle nostre istituzioni cittadine per dirne una a caso, ma noi non ci fermeremo e non ci arrenderemo mai, in nome del rock e dei Clash, di Strummer e di tutti i cani sciolti d’Italia e del mondo!
Lunga vita al rock’n’roll!!!!
"Grazie Alex, e tanta, tanta fortuna perché, per dirla alla Marino, ce la meritiamo !!!"
Mauro Zaccuri - www.radioclash.it
Intervista Radio Popolare - Mi (20/6/07)
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Intervista con Radio Città Futura. (14/6/07)
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"INVERNO 2003, JESI. Vengo a sapere che i Malavida hanno qualcosa di nuovo in cantiere. Curiosa di saperne di più, riesco a "rubare"ai componenti del gruppo una serata, durante la quale prende campo una piacevole chiacchierata, non solo riguardo loro e il recente progetto, ma anche su temi più generali, come musica e politica. Torno a casa pienamente soddisfatta, pronta a prendere la penna in mano per trascrivere l'intervista che segue:"
"Chi sono i MALAVIDA?"
Sono una vera e propria "banda", un gruppo senza leader dove tutti i componenti contano lo stesso e partecipano ugualmente alle decisioni. Per il resto, la formazione attuale è data da Alex alla voce, Jerry alla batteria, Patchanka al basso e Zeb alla chitarra.
"Da cosa deriva il vostro nome?"
Dal nome di un locale vicino Barcellona, "ostello" delle serate spagnole del nostro bassista, e da una canzone (fantastica n.d.A.) dei Mano Negra
"Leggendo le recensioni al vostro primo cd ho trovato più volte definiti una "COMBAT-SKA-PUNK-BAND".Che mi dite a proposito?"
Beh, sebbene a noi non piaccia un granché mettere delle etichette, bisogna riconoscere che oggi si è spesso costretti ad indicare la "tribù" di cui fai parte. Per quello che ci riguarda, fondiamo insieme generi diversi, e quindi questa definizione può starci bene, ma basterebbe anke dire solo che siamo un gruppo che fa rock'n'roll.
"Come nasce la vostra collaborazione con la GANG?"
Eravamo al M.E.I. (Meeting Etichette Indipendenti) e con noi c'erano anche Sandro e Marino, della Gang. Dopo la quarta bottiglia di Chianti, Sandro ha proposto di fare insieme un concerto punk.e da quella circostanza è poi nato e si è sviluppato il progetto MALAGANG..
"Parlatemi un po' di questo nuovo disco.come è strutturato?"
Ci sono 4 pezzi dei MALAVIDA in italiano, 3 nostre rivisitazione di altrettanti pezzi della GANG, e un omaggio allo strimpellatore Strummer, che è l'anello congiungente tra i nostri due gruppi.Sono in diversi a collaborare al disco, ad esempio Radio Babylon, Peppe de Birtina e numerosi altri..
"4 vostri pezzi in italiano.nell'altro disco invece i testi erano tutti in inglese e spagnolo."
Il nostro primo disco era stato letteralmente pensato in quel modo, per esigenze di musicalità.questa volta invece le cose che dobbiamo dire le diremo nella nostra lingua.
"Quali sono i contenuti delle canzoni?."
Ci sono temi importanti, come il lavoro, l'emarginazione, il rifiuto, ma al tutto non manca nemmeno una genuina componente festosa.
"A chi fareste sentire questo cd?"
Sicuramente a Joe Strummer perché a lui è dedicato, poi anche a Manu Chao. A Berlusconi, se potesse capire il senso di ciò che diciamo, e alla "giornalista"che ci sta intervistando, visto che deve scrivere un articolo a riguardo.
"3 aggettivi per descrivere il disco?"
Ne basterebbero 2, evitando termini superflui: DIRETTO e COMBATTENTE.
"Si direbbe davvero che la politica sia qualcosa di fortemente presente nelle vostre canzoni."
Dipende che intendi per "POLITICA": ormai tutto ciò che fai lo è, dal modo in cui ti comporti alle cose che mangi o le scarpe che acquisti. In questo senso non si può non parlare di politica! Così come non si può non mostrare la propria identità, che per noi non è uno schieramento netto, ma il frutto dell'esperienza vissuta quotidianamente. Oggi si tende a distinguere il conformismo, con le sue regole, e l'anticonformismo, con le sue esasperazioni. ..In questa spartizione noi ci sentiamo in mezzo, e viviamo così il momento musicale in modo diretto, senza ripetere slogans.
"Quindi non vi sentite rappresentati da partiti, gruppi, movimenti,ecc?."
Sosteniamo delle associazioni di cui apprezziamo il lavoro, come Emergency o Ya Basta, poi ad esempio siamo favorevoli al Mercato Equo e Solidale. Non facciamo parte di alcun partito, ma siamo fermamente convinti della necessità di andare a votare, non tanto per quelli che rappresentano la sinistra attualmente, quanto contro quelli di destra..
"E a chi ritiene che il binomio "musica-politica"non funzioni, cosa rispondete?"
Che ognuno deve lanciare il proprio messaggio nel modo a lui più congeniale, secondo le sue migliori attitudini. Se tu sai scrivere, devi usare carta e penna,. noi che suoniamo le nostre idee le traduciamo in musica.
"Un ultima riflessione: vi siete mai sentiti limitati dal territorio da cui venite? Ve lo chiedo perché un sacco di gente si lamenta della mancanza di opportunità e di stimoli dalle nostre parti piuttosto che in altre zone d' Italia, e poi di fatto si rassegna e va avanti per inerzia. In un certo senso voi rappresentate la concreta smentita di tutto ciò.."
Limitati no di sicuro, probabilmente è stata più dura partire, più difficile emergere, appunto per il minor numero di occasioni che qui ti sono offerte. Le persone piuttosto che lamentarsi dovrebbero organizzarsi..e poi, la provincia è più rivoluzionaria!!
"Benissimo, allora mi auguro di aver presto l'occasione di ascoltare il vostro nuovo cd.intanto vi ringrazio per l'intervista.C'è qualcos'altro che vorreste aggiungere?."
Si, una cosa..-visto che siamo contro la pirateria e riteniamo che l'unico modo per sconfiggerla sia quello di tenere i prezzi dei cd ben più bassi di quelli attuali, per far sì che la musica sia un bene "popolare", a portata di tutti, se qualcuno dei lettori vuole il nostro cd, glielo vendiamo per 5 euro.
"CHI SONO E DA DOVE VENGONO I MALAVIDA ?"
i Malavida sono una rock 'n' roll band delle marche, per l'esatezza di Filottrano (an), terra rossa...... Il gruppo si è formato circa 5 anni fa. Ognuno di noi veniva da esperienze musicali diverse, e, con alle spalle un buon bagaglio di concerti live. I malavida sono: Ale alla voce, El Kid alla chitarra, Gugo al basso e Jerry alla batteria.
"PERCHE' MALAVIDA ?"
per due buoni motivi! Il primo per un locale spagnolo chiamato appunto così, ritrovo ideale per tutti i " bastardi " della strada che vogliono ascoltare buona musica......., il secondo per il pezzo omonimo dei Mano Negra !
"QUALI SONO I GRUPPI CHE VI HANNO MAGGIORMENTE INFLUENZATO ?"
Sicuramente i Clash per lo stile, l'impatto scenico, la carica esplosiva e l'impegno politico. Non meno importanti sono stati per noi i Mano Negra, Sublime, Kortatu, Specials e i "nostri" Gang...
"...E LA SCELTA DEL CANTATO IN INGLESE E SPAGNOLO ?"
semplicemente per dare maggiore musicalità ai nostri pezzi...... inoltre perchè ci sembrava "notevole" lo slang del nostro cantante ! Questo non esclude comunque che in futuro non ci saranno pezzi in italiano.
COME NASCONO I TESTI DEI MALAVIDA ?"
i nostri testi nascono dalla rabbia con la quale affrontiamo la situazione odierna, come ad esempio quella politica, a nostro parere davvero vergognosa........ ci sentiamo delusi, traditi ed imbrogliati, motivi per i quali non appoggiamo nessun partito ! Allo stesso tempo però questo ci da la carica giusta per scrivere i testi, suonare e ricordare a tutti che :
L'UNICA LOTTA PERSA E' QUELLA CHE SI ABBANDONA !
"Ciao.come va la vita nelle Marche?"
Alla grande, da quando ci sono i Malavida !
Un disco d'esordio promettente e convincente, che parte dai Clash e arriva fino al punk più tosto.
Come e da cosa nascono i tredici brani che avete inserito nel cd?
I nostri testi nascono dalla rabbia con la quale affrontiamo la situazione odierna, come ad esempio quella politica, a nostro parere davvero vergognosa...... ci sentiamo delusi, traditi ed imbrogliati, motivi per i quali non appoggiamo nessun partito ! Allo stesso tempo però questo ci da la carica giusta per scrivere i testi, suonare e ricordare a tutti che :
L'UNICA LOTTA PERSA E' QUELLA CHE SI ABBANDONA !
I brani nell'album sembrano registrati in presa diretta. Come sono andate le cose in studio?
L'album è stato registrato al "Sixth Sense Studio" di Filottrano, grazie all'attenta collaborazione del fonico Roberto Sampaolesi, che è riuscito con poco a fare un ottimo lavoro. In seguito è stato mixato nello studio di Alessandro Castriota di Marzocca(An). Nonostante le difficoltà, siamo rimasti soddisfatti del lavoro, alla fine, comunque, c'è sempre qualcosa che avresti voluto fare meglio. E comunque, anche se non lo sono, ci fa piacere sapere che i brani sembrano registriti in diretta, il nostro scopo era infatti quello di creare la stessa intensità che soltanto un "live" può dare.
Come ci sono finiti i fratelli Severini(Gang) nel vostro disco?
........e come potevano mancare?"Malavitosi" per eccellenza, i Gang sono stati e contunuano ad essere per noi un forte punto di riferimento.provenienti anche loro dai Clash, sono indubbiamente uno dei più grandi gruppi rock della scena italiana. Saverio(El Kid), il nostro chitarrista, aveva già collaborato con loro in "Barricada" e "Reds". Sandro e Marino ci hanno sempre sostenuto, e la loro collaborazione nell'album, è stata per noi un grande onore !
I Malavida suonano combat ska-punk.cosa c'è di vero (o di falso) in questa affermazione?
In una scena musicale, come quella odierna, crediamo sia inevitabile "etichettarsi", e la definizione che più ci si addice forse è proprio questa, combat ska-punk, anche se noi preferiamo meglio definirci più semplicemente come rock'n'roll band, visto che nel disco si possono ascoltare svariati generi diversi. A questo punto, che sia l'uomo della strada a definire il nostro stile!
Dall'ascolto del vostro cd, traspare un continuo e imprescindibile bisogno di lottare : perchè?
Perchè la lotta e la ribellione sono i "motori della storia"; senza di esse non c'è conflitto, non c'è possibilità di partecipazione, ed ognuno di noi ha diritto a far parte della storia. C'è poi chi, come i Malavida, sceglie il rock, inteso come espressione di cultura della strada, per andare avanti nella sua lotta.
Che ruolo hanno i testi nelle vostre composizioni?Come mai non cantate in italiano?
Testi e musiche per noi hanno la stessa importanza. L'inglese ci è servito semplicemente per dare maggiore musicalità ai nostri pezzi.inoltre ci sembrava notevole sfruttare lo "slang" del nostro cantante....comunque stiamo lavorando con la lingua della madrepatria e in futuro...i nostri pezzi saranno in italiano.
Chi è Bob?
Bob è solamente una meteora, rappresenta la voglia di fuggire alla quotidianità per inseguire i propri sogni. E' il "fottuto bastardo" che c'è in ognuno di noi !
Vi considerate una band "politica"?
Giudicalo tu!
ll riscontro della critica e quello del pubblico: soddisfatti?
Per il momento sì. La critica sta parlando piuttosto bene del nostro disco e i primi dati di vendita dimostrano che anche il pubblico sta apprezzando il nostro lavoro e quello dell'etichetta.
" Quanto é importante suonare dal vivo per una band come la vostra? ...ma soprattutto, come procede l'attività live?"
Suonare dal vivo per noi è fondamentale; ci permette di esternare tutta la carica e la rabbia che abbiamo dentro. Inoltre ogni volta esplode la voglia di fare festa e di far divertire chi ci sta ascoltando. Per il momento abbiamo suonato solo nei locali della zona, ma ci piacerebbe molto esibirci anche nel resto d'Italia per confrontarci con altre realtà e di conseguenza crescere come band.
Facciamo un po' di autobiografia: come siete arrivati a firmare un contratto?
Inizialmente l'idea era quella di fare un disco autoprodotto, ma abbiamo dovuto scartarla a causa degli impegni che ci impedivano di dedicare al progetto il tempo dovuto. Poi abbiamo conosciuto i ragazzi della "Skantinato Records". Fra di noi si è instaurato subito un buon rapporto; hanno apprezzato il disco e deciso di stamparlo. Ci hanno creduto così come noi, firmando il contratto. Crediamo nel loro professionalità.
Provate a rispondere in maniera sincera e credibile: come si lavora con la Skantinato Records?
Forse è ancora presto per aver un'opinione precisa; ci sono per il futuro delle buone idee in attesa di realizzazione e la volontà da entrambe le parti di continuare a lavorare insieme. Comunque se il disco ha avuto un buon riscontro sia dal pubblico che dalla critica, indubbiamente è anche merito dell'etichetta.
L'Italia, la Musica e la scena indipendente... secondo voi a che punto siamo?
Crediamo che ci sia stata una svolta favorevole in questo campo; c'è un ampio panorama di svariati generi e tanti piccoli gruppi che stanno crescendo. Numerose inoltre sono le etichette che contribuiscono a questa crescita, come la stessa "Skantinato Records", la "Gridalo Forte" e la "KOB". Basti pensare che al concerto dei Bassotti a Roma c'erano più di 10.000 persone, per capire che qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta. Si potrebbe comunque fare di più per avere locali adeguati dove fare i concerti.
Avete rapporti di amicizia/stima con altre realtà indipendenti?
Nella nostra zona c'è parecchio movimento musicale alternativo e parecchia collaborazione fra le realtà indipendenti di un certo genere: abbiamo buoni rapporti con i Sesto Piano usciti recentemente per la "Tube Records", i Tranquillanti … Per quanto riguarda le altre zone d'Italia purtroppo, suonando solamente dalle nostre parti, finora abbiamo avuto poche occasioni di conoscere personalmente altre band, fatta eccezione per i Ratoblanco con cui abbiamo suonato a Colle Val D'Elsa (SI). Probabilmente faremo insieme nuove date perché abbiamo parecchie cose in comune. Speriamo comunque di conoscere altri gruppi e di trovarci spesso in situazioni simili.
Idee, progetti, sogni... che dobbiamo aspettarci dai Malavida per i mesi a venire?...
Come abbiamo già detto, speriamo innanzitutto di suonare il più possibile. Per il futuro stiamo già scrivendo pezzi anche in italiano per un nuovo album nonostante la realizzazione non sarà poi così vicina. Per ora stiamo concentrando le nostre forze sulla promozione del disco appena uscito e sul tour. Che altro dire? Comprate il cd e venite ai nostri concerti… non ve ne pentirete!!!
Hasta siempre!
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